Energia nuova

16Mar11

Ci stanno imbrogliando e neanche troppo di nascosto.

Nella immensa tristezza per ciò che il Giappone sta subendo, in Italia si scalda la discussione sul nucleare; c’è di mezzo un referendum che sancirà la volontà degli italiani di scegliere questa strada ma già la politica “interessata” dice che è un processo che non si può fermare, inutile chiedersi quale possa essere la posizione delle aziende coinvolte nell’affare.

Si perché è ovvio che solo di un affare si tratta. E non lo dico da esperto ma da semplice ascoltatore di una radio, che non dovrebbe neanche essere troppo di sinistra 🙂 , che trasmette da un po’ di tempo a questa parte un programma che non dura neanche 7 minuti con un titolo un po’ infelice: MrKilowatt.

Il programma, condotto da Maurizio Melis, parla di risparmio energetico e di sostenibilità dal punto di vista economico ossia di come la sostenibilità energetica diventa risorsa.
L’ascolto da più di un anno; ho iniziato con l’interesse per il tema, per avere un’idea più concreta di come e se possa essere effettivamente possibile cambiare il modo di generare quell’energia di cui non potremmo fare a meno.
Ho scoperto cose fondamentali che nessuno racconta e che vengono lasciate all’esclusivo interesse del singolo quando invece dovrebbero far parte di quel livello di formazione e di civiltà di cui dovremmo nutrirci.
Ho scoperto quanti sistemi esistono per risparmiare energia, quanti sistemi alternativi esistono per produrla, come una semplice abitazione con pochi accorgimenti, non solo può diventare energicamente autosufficiente, ma può addirittura guadagnarci.
Ho scoperto che in Italia la maggiore risorsa energetica che abbiamo (quella geotermica) è sfruttata in modo irrisorio.
Ho scoperto che ci sono regioni virtuose (italiane!!!) che hanno attive politiche energetiche che se già solo imitate porterebbero nelle casse delle amministrazioni capitali utili.
Ho scoperto che le aziende ci guadagnano economicamente a perseguire programmi energetici basati sulla sostenibilità.
Ho scoperto che ci sono centri di ricerca che studiano, realizzano e mettono in pratica sistemi di risparmio e di produzione di energia che risolvono problematiche legate al territorio e alle condizioni ambientali così vari nella nostra penisola.

Per questo ho la certezza che se mi vengono a parlare di nucleare dietro c’è solo un interesse economico di pochi; quei pochi che hanno ben poco interesse ad un paese tecnologicamente e socialmente avanzato, quei pochi che non hanno certo interesse a lasciare a molti la possibilità di costruire piccole imprese (leggi posti di lavoro veri) legate all’energia, che si tratti di produzione o di risparmio.

Qui non si tratta di colore politico, si tratta di poteri economici che hanno un solo obiettivo e non è quello che dovrebbe avere l’amministrazione di uno stato avanzato sotto l’aspetto politico, civile e morale.

Ganbare Nippon!

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