La creatività non passa mai di moda

16Feb10

Se penso alla moda mi viene subito in mente un paragone con l’automobile: solamente noi essere umani potevamo riuscire a trasformare un oggetto che dovrebbe avere solo la funzione di spostarci da un punto all’altro in un oggetto distintivo attorno a cui costruiamo un mondo di inutilità.

La moda ha due anime che la salvano dal mio giudizio impietoso 😛 : lo stile e la genialità.
Lo stile è una connotazione innata che non ha bisogno di griffe ma semmai le interpreta e le valorizza; la genialità espande il concetto dell’abito in una visione che rasenta l’arte e ne abbiamo recentemente perso un esempio.

Sto seguendo una sorta di reality realizzato dallo IED, si chiama Fashion Academy e può essere visto su Bonsai TV o sul canale dedicato su Youtube.
In pratica è la trasposizione nel poco originale formato reality, di un progetto di tesi. Quattro gruppi formati da studenti dei vari master legati alla moda si sfidano in un percorso che li porta a comunicare il loro progetto, costruito su un tema dato, seguendo tutte le fasi necessarie.

Il bello di Fashion Academy è il notevole livello creativo dei partecipanti ed il loro approccio al lavoro; anche le proposte meno centrate hanno uno spessore progettuale molto stimolante ed interessante. Tutti i gruppi affrontano la tematica imposta con una capacità di analisi ed una relativa visione che non lascia troppo spazio all’improvvisazione o ad una ideazione di maniera.

Bravi Stefano Guerrini e Serena Sala che, con ruoli diversi, guidano e stimolano l’attività ed i risultati dei gruppi.
Come in ogni reality che si rispetti c’è il “lato oscuro” da temere che qua è rappresentato da Anna Dello Russo, direttore moda di Vogue Nippon e, in Fashion Academy, il guru della moda che deciderà i più meritevoli.
Devo dire che Anna Dello Russo è la figura che in questa operazione ci guadagna di più a livello di immagine: se fate due passi su Youtube e vi guardate alcune delle sue interviste, la signora della moda non è che ne esca sempre benissimo.
Qua invece, quando si confronta con gli studenti viene fuori una sana passionalità per il suo lavoro che disegna in modo nitido la sua certa professionalità ed esperienza.

L’insieme del progetto ha delle lacune piuttosto pesanti dal punto di vista della comunicazione, già partendo dal nome inflazionato.
Nessuna presenza su Facebook, tantomeno su Twitter, nessun blog o sito dedicato, invisibile sul sito dello IED che lo ha organizzato.
Manca totalmente un livello di coinvolgimento attivo degli ambienti social che, in questo caso, sono proprio loro (i blog di stile e moda) a sopperire in minima parte alla carenza di una azione coordinata e multicanale.

Ennesimo esempio di un gran patrimonio di contenuti sfruttati male.
Gli concediamo di rifarsi alla prossima edizione 🙂 (diamo per scontato che si siano resi conto che questa azione è un canale di comunicazione replicabile e con risultati di visibilità decisamente migliorabili…)

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4 Responses to “La creatività non passa mai di moda”

  1. 1. prendo atto che questo blog ha cadenza di aggiornamento bimensile…. mooooolto slow

    2. incominci ad interesserarti ai reality…. il primo passo verso il baratro

    3. internet diventerà la tv (sic)

    • 2 metabox

      ah ma allora il commentino acido me lo hai fatto davvero! 🙂
      1. sinceramente non credo che si possa giudicare un blog dalla frequenza dei post e questo lo dico indipendentemente dal fatto che la cosa riguarda anche me. il blog è uno dei tanti strumenti che la rete offre per fare molte cose. se già non li conoscessi ti elencherei i link dei luoghi dove puoi trovarmi di frequente (twitter, facebook, friendfeed, flickr)
      2. lo hai letto il post? 🙂
      3. non sono minimamente d’accordo

  2. Ma guarda che “internet diventerà la tv” lo dico in modo positivo, non dispregiativo e comunque già ci si sta avviando. Ormai i nuovi televisioni incorporano la funzione di browsing in alcuni siti (youtube, flikr, ecc.); presto saranno dei browser completi e la gente si collegherà ai siti/canali che preferisce interagendoci.

    Se un blog non si puà aggiornare ogni due mesi allora anche la comunicazione del reality che citi è fatta bene: se sai che ci sono, li segui!

    Sappi che nella lista dei preferiti delle persone ogni tanto si fa pulizia: “uhm questo blog non aggiorna da quasi un mese… allora è morto, via”. Tutti facciamo così e se questo è l’unico canale di ascolto…

    ciaoooo

    • 4 metabox

      Ok ma questo non significa che internet diventerà la TV

      Quello che intendevo è che non esiste una regola se non quella che decidi, questo è un blog personale e non un progetto editoriale, preferisco scrivere quando ho argomenti su cui mi piace dire la mia piuttosto che scrivere per mantenere una tempistica.

      E dov’è il problema? 🙂 Io seguo 132 blog (ho controllato sul reader 🙂 ) alcuni di questi non pubblicano frequentemente ma quando pubblicano le cose che scrivono mi piacciono… magari non sono il solo a fare così 🙂


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